Carta degli intenti

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piùconzero: il senso, il nome, gli obiettivi, le scelte.

Il senso
Il progetto Più con Zero nasce in Piemonte nel 2010, in un momento difficilissimo per le istituzioni e gli operatori culturali, a causa degli ingenti tagli ai finanziamenti pubblici effettuati dallo Stato, dalla regione e dagli Enti Locali.
I bilanci ridotti non consentiranno alle organizzazioni, e in particolare a quelle più piccole, di avvalersi di competenze professionali esterne o di servizi spesso indispensabili per le attività culturali. Peraltro alcune di queste organizzazioni hanno investito per dotarsi di tali professionalità al proprio interno.
L’idea che sta alla base del progetto è quella di frenare la dispersione delle relazioni e delle competenze professionali in campo culturale, accumulate negli anni passati, mettendo in comune le competenze specifiche possedute dalle singole organizzazioni, anche attraverso l’acquisizione a titolo volontario di un monte ore di competenze da parte di professionisti esterni, per consentire alle organizzazioni culturali di superare i prossimi anni di crisi e non privare il tessuto piemontese di quella ricchezza culturale che lo contraddistingue.

Il nome
Il nome, Più con zero, evoca l’obiettivo generale del progetto, “fare di più con meno risorse”, favorire lo scambio e il baratto. Sottotitolo esplicativo del progetto – e della nascente Associazione che gestirà il progetto – potrebbe essere “Banca delle competenze professionali in campo culturale”

La sede
L'associazione ha sede in via La Salle, 17 - Torino

Gli obiettivi
Obiettivo del progetto è promuovere lo sviluppo ed il consolidamento delle istituzioni culturali e del sistema culturale, in particolare piemontese, mettendo gratuitamente a disposizione dei diversi soggetti senza scopo di lucro operanti nel mondo della cultura in senso lato, i servizi e le competenze tecniche e professionali necessarie per rispondere ad alcuni dei problemi che tali istituzioni si trovano a dover risolvere, attraverso la creazione di una “banca delle competenze” .
La banca delle competenze (una banca del tempo specializzata in ambito culturale) si alimenta con le ore messe a disposizione gratuitamente da professionisti che operano in diversi settori, e che diventano soci di Piùconzero.
Le ore vengono trasformate in progetti messi a disposizione gratuitamente delle Istituzioni culturali che a loro volta aderiscono a Piùconzero, e che a loro volta mettono a disposizione competenze, spazi, o altri servizi.
In concreto, attraverso la creazione della banca delle competenze, si vuole promuovere la nascita di un network del mondo culturale, che faciliti e circolarizzi lo scambio delle competenze tra le istituzioni, al fine di sostenere le organizzazioni indipendenti e senza scopo di lucro che operano in campo culturale ed in campi affini, fornendo loro una serie di servizi a costo monetario pari a zero, compresa un’azione di tutoraggio in percorsi di sviluppo e crescita. Inoltre l’Associazione si propone di assumere un ruolo di intermediazione tra più Associazioni che abbiano le stesse esigenze e fornitori di prodotti/servizi, al fine do ottimizzarne i costi.
Si tratta, in definitiva, di creare una rete di solidarietà e di professionalità partecipativa tra le organizzazioni del mondo culturale, i cui nodi siano costituiti dai diversi soggetti aderenti all’associazione e dalle competenze professionali e dai servizi messi in comune.

Le scelte
1. Quali sono le competenze che alimentano la banca?
Fiscali, Giuridiche, Contrattualistica, Ufficio stampa, Promozione / comunicazione, Progettazione grafica, Progetti di allestimento, Azioni di marketing non convenzionale, Web, Social Network, Digital PR, Smartphone, Supporto alla stesura di progetti internazionali, Organizzazione e Circuitazione di mostre, Servizi editoriali e redazionali, Competenze trasversali ai diversi settori culturali, Organizzazione di spettacoli, Messa a disposizione di spazi, ecc.

2. Di chi sono tali competenze?
Tali competenze possono essere messe a disposizione della “banca delle competenze” (a) da singoli professionisti, a titolo gratuito, ovvero (b) dalle organizzazioni culturali, in cambio di altre competenze di tipo (a) o di tipo (b). L’Associazione darà grande visibilità alla ricerca delle competenze, per dare l’opportunità a tutti i detentori delle stesse di mettersi a disposizione e di collaborare con l’Associazione stessa.

3. Come interagiscono i diversi soggetti?
I professionisti che mettono nella banca ore di lavoro gratuito (indicativamente, 48 ore di lavoro all’anno), si associano a Piuconzero. Le organizzazioni culturali che chiedono di usufruire delle competenze messe a disposizione, sono tenute a mettere a loro volta proprie specifiche competenze a disposizione della banca, creando in tal modo una rete di competenze partecipate e condivise. Anche le organizzazioni diventano socie di Piuconzero.

4. Come si finanzia l’Associazione?
L’Associazione si finanzia con le quote associative annue (pari a 100 euro per i soci fondatori, e a 50 euro per i soci ordinari), con contributi delle Fondazioni bancarie e con sponsorizzazioni di altri soggetti privati, con eventuali donazioni e, in prospettiva, con i proventi delle attività commerciali.
Per il 2011, l’Associazione ha ricevuto un contributo di € 20.000,00 per lo start up da parte di Fondazione CRT, mentre Compagnia di San paolo ha versato un contributo di € 45.000,00 per l’organizzazione e la realizzazione del progetto Retro Scene. In questo caso il corso viene offerto gratuitamente anche alle Associazioni che non hanno aderito a Piùconzero

5. Quali attività può svolgere l’Associazione?
L’Associazione coordina e gestisce la “banca delle competenze” e, per il raggiungimento delle proprie finalità, può svolgere anche attività commerciali, quali la realizzazione di studi e ricerche, l’organizzazione di convegni, seminari, conferenze, incontri formativi, project-work, eventi, il tutoraggio e l’affiancamento relativi ai progetti di sviluppo ed alle iniziative promosse dalle istituzioni culturali, il supporto tecnico-consulenziale costante nei confronti delle istituzioni culturali, attraverso risposte celeri alle diverse esigenze ed ai quesiti posti

6. Perché i professionisti dovrebbero collaborare con noi?
Per dare un aiuto concreto al “sistema cultura” piemontese. Per sperimentare e acquisire nuove competenze in ambiti strettamente legati al mondo della cultura. Per contribuire a formare i giovani stagisti che collaboreranno nell’ambito del progetto. Perché stimolare le attività culturali significa far crescere un territorio e migliorarne la qualità della vita.

I primi progetti / le prime azioni di “Più con zero”
I progetti “più con zero” sono progetti che l’Associazione metterà a disposizione delle Associazioni culturali, che hanno costi di attuazione tendenti allo zero, a fronte di risultati positivi, e che hanno come obiettivo:

_l’ottimizzazione degli aspetti giuridici e fiscali, attraverso la realizzazione di laboratori/ sportelli in cui i professionisti soci dell’Associazione danno la propria disponibilità di lavoro gratuito: Progetti “Fiscale fa rima con gentile: le norme a misura di associazione ” e “Delicata Lex: un approccio morbido alle leggi del terzo settore”; (progetto avviato)

_il risparmio nell’acquisto e/o affitto di strutture e di servizi (allestimenti – services – tensostrutture - stampa materiali – pagine pubblicitarie – catering – ecc.), in cui l’Associazione funge da “cartello” per scontare tariffe migliori: Progetto “L'unione fa lo sconto: strategie per ottimizzare le forniture e salvare il portafoglio”;

_lo scambio di competenze, attraverso la creazione di squadre di pronto intervento intersettoriali (tecnici luci, suoni, scenografie, ecc.), i cui membri sono messi a disposizione dalle Associazioni culturali che ne dispongono, ovvero da professionisti che prestano le ore gratuitamente: Progetto “Super_Mario_Cultura: il pronto intervento specialistico per le location della Cultura”;

_lo scambio di prodotti culturali attraverso la creazione sul sito web di una bacheca in cui i diversi soggetti inseriscano mostre e spettacoli disponibili da scambiare e/o da affittare: Progetto “Peep On Line Show: quando la Cultura si mostra a tutti”;(progetto avviato)

_l’innovazione negli strumenti di promozione e comunicazione, innovare per risparmiare, nel rispetto di un’ecologia comunicativa Progetti “Cultural Social Club: azioni Web per la generazione Always On” e “Guerrilla Cultura: strategie per dirottatori dell'attenzione”; (progetto avviato)
 l'immagine, ovvero come presentarsi per ottenere sovvenzioni e finanziamenti: Progetto “non avrai una seconda occasione di dare la tua prima impressione” (progetto avviato).

_la ricerca di sponsor e di finanziamenti ricerca operativa sull’attrattività delle sponsorizzazioni cumulative: Progetto “Se gli sponsor fanno squadra ci giochiamo la partita” e accompagnamento/tutoraggio delle associazioni piemontesi nella ricerca/sviluppo di bandi europei per il finanziamento di progetti culturali in partenariato internazionale: Progetto “Compagni di bando” (progetto avviato)